La festa medievale

I tre Rioni, dall' 11 al 19 agosto circa, hanno inserito nel calendario dell'agosto mottese le Feste medievali. Le feste fanno rivivere fra le pittoresche vie, parate di drappi, fiori, stendardi e vessilli, squarci di vita borghigiana fra gli ultimi decenni dell'XI secolo e i primi del XV. Per le vie e nelle piazze, in un intreccio di sacro e profano, scorrono consuetudini e mestieri, riti e sortilegi; si incontrano personaggi arabi e normanni, svevi ed angioini, aragonesi e navarresi. In questo magico profluvio, fra lusso, ricchezza e povertà, si caratterizzano individui singolari e talvolta bizzarri: saltimbanchi e chierici vaganti, eretici e negromanti, giocatori e mendicanti, venditori e monaci questuanti, giullari e mangiafuoco, musici e bevitori, ladri ed imbroglioni, servi e gentiluomini, streghe ed inquisitori, trampolieri e giocolieri. Ai colori e agli odori si uniscono i sapori: ecco le tipiche taberne, dove, fra una giullarata e l'altra, fra canti musiche e danze, si possono gustare i piatti di una volta, quali minestra di farro, arrosti di selvaggina e salsiccia, cous-cous e tante altre ghiottonerie. Nell'ambito delle feste medievali si inserisce il Palio dei Martino, un torneo cavalleresco che racchiude le prove del colpo al saracino, tiro al cinghiale con giavellotto, colpo al bersaglio mobile con la mazza chiodata e gara degli anelli. Segue la consegna del Palio al cavaliere primo classificato.

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