Da: "Antonio Giovanni Pesce"
A: <babbidamotta.it@libero.it>
Oggetto: PROPOSTA PER UNA OPPOSIZIONE DI
POPOLO!
Data:
martedì 29 gennaio 2002 18.42EPPUR SI MUOVE….
Sembra che Galilei,
quando si trovò a ritrattare le sue intuizioni scientifiche davanti al Sant’Uffizio, abbia detto: "eppur
si muove….", anche se sottovoce. Menzogna. Galilei
non si espresse mai in tal modo, che semmai fu coniato nel Settecento
anticlericale da un noto vignettista. Tuttavia, il motto è rimasto ad indicare
un’opposizione, quantunque sommessa, ma mai doma.
A Motta si muove
qualcosa. L’opposizione, in questa settimana (21-27 gennaio 2002), è uscita con
due manifesti: uno dei DS, l’altro del Polo o comunque
riconducibile alla Casa della Libertà. Composto e di buona spinta
retorica il primo, ironico e pungente il secondo, ma dietro ad entrambi manca
quel progetto di opposizione, che le forze politiche mottesi
non riescono a mettere appunto.
Per intenderci, non è che sia sbagliata
l’idea in sé, ma l’humus che la nutre e le modalità
con le quali essa viene messa in opera. E questo, da una analisi
degli scritti, non può non venire a galla. Per esempio, nei tanti manifesti
che, sporadicamente, si leggono sui muri di Motta,
manca una vera proposta politica, l’alternativa,
e tutto viene limitato alla mera catalogazione degli errori e delle speranze
disilluse. E non si vede, ovviamente, perché mai il
cittadino dovrebbe preferire i futuri suonatori ai presenti.
QUALCHE
APPUNTO DI SANA OPPOSIZIONE….
Programmare non è mai facile, ma la
soddisfazione che si ha nel far emergere un piano non è da poco: in fin dei
conti, basta essere sinceri quando lo si concepisce, e
leali quando lo si mette in pratica. Tutto scorrerà liscio.
Qualche consiglio "metodologico".
Non entreremo nel merito delle recriminazioni, delle accuse. Non porteremo
avanti una o un’altra visione delle cose. Semplicemente, ci limiteremo a
schematizzare i vari momenti di quella che (per noi) può essere una incisiva campagna di opposizione.
1. SERRARE LE FILA. Ormai lo abbiamo capito in molti: i voltagabbana sono in tanti, e si
nascondono nelle migliori famiglie. La storia politica del nostro paese è la
storia personale di uomini e della loro vanagloria: da
quando seguiamo le vicende della nostra comunità, vi è sempre stato, in ogni
periodo, un qualcuno pronto ad andare da un lato all’altro, pur di rimanere nel
"giro". Ora, le conclusioni da tirare, in merito alla fiducia che
taluni personaggi hanno avuto in seno ai partiti che li hanno accolti, sono
sostanzialmente due: 1) o si corre il rischio, pur di poter avere dalla propria voti e magari qualche aggancio giusto, 2) o si
è proprio inetti nella gestione di un partito. Perfino noi, che non brilliamo
certo per perspicacia, negli anni di vita "sociale" abbiamo potuto
carpire molto da una discussione, da un comportamento, perfino da una battuta.
Serrare allora le fila, fare quadro attorno al nucleo di ogni
sacca di opposizione, e caricare a testa bassa. Evitando di
raccogliere, frattanto, i tanti relitti che, ovviamente, ogni nave che affonda
sparge in mare.
2. OPPOSIZIONE DI POPOLO. Non sappiamo bene come si siano mischiate,
ultimamente, le carte della politica mottese, ma è giunta, comunque, l’ora di buttarle sul tavolo: farlo
qualche mese prima delle elezioni sarebbe ingiusto e, in fin dei conti, assai
controproducente. Crediamo sia rimasta un’opposizione "istituzionalmente
riconosciuta", ed è propria questa che deve coordinare i malumori, le
critiche e le proposte alternative alla presente situazione. E
per farlo, e dare alla propria azione legittimità e forza, è necessario che le
forze uscite sconfitte dalle scorse elezioni si sentano, si vedano, programmino
insieme, senza puzze sotto il naso, con lealtà e impegno. Certo, se sono
riconoscibili gli organi centrali delle liste della Sinistra e di Forza Italia,
un po’ meno quello che facevano capo all’imprenditore
Carmelo Santagati, che si presentò con una lista
civica. Tuttavia, è possibile mettere insieme tutti quei soggetti politici, che
non si vedano nell’amministrazione presente, con lo scopo di camminare insieme
solo per quello che di comune va fatto, e cioè
riaprire la discussione pubblica, e ovviamente differenziandosi nella propria
proposta.
3. I TRE VALORI DELL’OPPOSIZIONE. Con manifesti sui muri e letterine anonime su questo
sito non si conclude nulla. Proprio nulla. Serve
qualcosa di più incisivo, non le parole furenti di giovani innamorati che si
lasciano…. si riprendono… per lasciarsi ancora una
volta. Tre sono i valori ai quali una buona opposizione
DEVE aggrapparsi, per non naufragare e dare, così, partita vinta – a tavolino,
come si suole dire!
CONCLUSIONI.
Abbiamo voluto tracciare uno schema generale:
ad altri, ma anche a noi – però in occasioni future – l’opportunità di riempire
questo recipiente vuoto. Crediamo di averlo fatto resistente ed esteticamente
accettabile: aspettiamo proposte e critiche, anche le più impietose, se
giustificate, saranno bene accette.
Aspettando che qualcosa – non sappiamo cosa,
ma ci auguriamo qualcosa di importante – prenda forma,
saremmo contenti di iniziare un gruppo di discussione, una mailing list, con
indirizzo antonio.pesce@email.it, e di avere in
questo sito un momento di ritrovo pubblico. Sia chiaro: il primo contatto può
avvenire così, poi, quando nascerà l’indirizzo definitivo, ognuno potrà
scrivere anche con un nickname. Qui pubblicheremo una
sintesi delle nostre discussioni, magari firmata solo da noi, al fine di non
mettere in imbarazzo coloro che, c’è da crederlo, non hanno ancora il coraggio
di fare quello che, nel nostro scorso intervento, definimmo
il "grande passo".
Antonio Giovanni Pesce
Suggerimento della Redazione :
Sulla Rubrica Forum Di Questo Sito viene
data la possibilità all’utente
Di
aprire una nuova discussione con la possibilità di scrivere in diretta.
Intendiamoci in
questo sito tutti possono dire la sua ,compresa la Redazione.