Da: <Salvatore Antonucci>
A:
<babbidamotta.it@libero.it>
Oggetto: Per Rosario
Data: sabato 1 marzo 2003
16.25
Rosario,
Da quello che scrivi: "Questa guerra riguarda anche (noi)
... cosa c'è più
vicino di Sigonella? le
nostre poltrone forse? .... per favore non continuate
a dire che questa guerra non ci riguarda," hai dato una dimostrazione di
sincerità. Infatti, quando esprimi la tua paura per una guerra che
coinvolgerebbe Sigonella/Motta, mi sembri più sincero degli altri che si
battono per il pacifismo idealista.
Capisco la tua paura, capisco la paura di tutti i giovani, è
giusto avere
paura della guerra. Ma essere contrari, per principio, a tutte le guerre
esclude l'esercizio dell'autodifesa, della
sovranità che fa tutt'uno con
l'uso della forza. I pacifisti ad oltranza sono dunque
degli inetti e degli
impotenti che non riuscirebbero mai a difendersi, a difendere la propria
casa, la propria patria, i loro principi: a produrre quindi alcunchè di
costruttivo e di duraturo.
Credi, giovane Valenti, che l'Italia si sia fatta col
pacifismo isterico che
ha invaso l'Italia di oggi? Pensi che senza guerre ci sarebbe
mai stata una
Giovane Italia, mai una Italia Unita, una Italia libera dal fascismo? Dai,
rifletti, pensa a quello che ti ha insegnato Macchiavelli.
Salvatore Antonucci