Da: I genitori che pagano

A: <babbidamotta.it@libero.it>

Oggetto:  Stanchi di protestare, di pagare, i progetti degli altri " I GENITORI"

Data: mercoledì 26 marzo 2003 12.21

Siamo un gruppo di genitori sempre pronti a collaborare con la scuola "ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI MOTTA SANT'ANASTASIA" per la riuscita di un buon anno scolastico, per i nostri figli.

Purtroppo questa cosa non è facile negli ultimi tempi perché il direttore scolastico Prof. Rabuazzo Domenico, invece di impegnarsi per il buon funzionamento della scuola sta contribuendo solo a distruggerla. Non solo a nostro giudizio, non è in grado di svolgere il proprio lavoro ma in questo modo lo impedisce anche ai docenti mettendoli in una condizione tale da non poter svolgere bene il loro compito.

Ad esempio : se si rompe la stampante, il computer, o manca la carta per la stampa passano addirittura anni prima che le cose vengano ripristinate.

Un altro esempio lampante di inefficienza è quello delle gite scolastiche: è risaputo che la scuola riceve dei contributi da parte dello Stato, Provincia e Comune ; perché allora si chiede a noi genitori dei ragazzi di pagarne per intero le spese!?

Insomma, noi genitori non facciamo altro che pagare!

Inoltre la scuola non ci dà nessun incentivo neanche per la "RASSEGNA MUSICALE" che fa parte del progetto di studio dei ragazzi e che ha anche contribuito al buon nome della scuola.

Alcuni genitori che nell'anno 2001-02 hanno richiesto la borsa di studio, ancora oggi non hanno avuto nulla nonostante

La scuola questi soldi (€3.253,74) li ha già dal dicembre 2002. E questo non è tutto. Ci sono anche € 1.400,00 che

Spettano a tutti i ragazzi che hanno partecipato al progetto VISITA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI a Roma.

Ci chiediamo tutti quanto tempo bisogna attendere ancora affinchè le scuole di Motta Sant'Anastasia rinascano?

Se non pagassimo noi genitori ciò che dovrebbe garantire lo Stato, le vedremmo morire a poco a poco ; e questo, oltre ad essere una cosa scandalosa è una cosa terribile perché i nostri figli sono il nostro futuro, il futuro della nostra società.

I genitori che pagano