Da: "Antonio Giovanni Pesce"

A: <babbidamotta.it@libero.it>

EURO...consigli!

lunedì 31 dicembre 2001 13.27

Fra meno di 12 ore entrerà in corso la moneta Europea... la lira se ne va, e non ritornerà mai più. Almeno, per quel che i poteri naturali della mente umana ci permettono di profetizzare. Nell'arco di tempo che corre dal 1 gennaio 2002 al 28 febbraio seguente, le due monete conviveranno..... ma questo lo sapete già.

Quello che mi permetto di ricordare, è quanto mi pare non sia stato detto sul sito, e che i nostri amati concittadini pare non vogliano capire.

1.     ARROTONDAMENTI. Il primo e il più grosso problema, soprattutto nei piccoli paesi, dove minore è il controllo della Guardia di Finanza e non ampie le opportunità di scelta fra vari esercizi commerciali, almeno per le persone più anziane, che non godono di ampia mobilità. E' utile ricordare, allora, che l'arrotondamento previsto dalle legge è quello dalla lira in euro..... ripetiamo, dalla lira in euro.... e relativo solo alla terza cifra dopo la virgola. E cioè: se la conversione dalla lira all'euro dovesse risultare, per esempio, 7.344, allora il prezzo è 7.34. Si dice, in questo caso, che si è arrotondato a difetto, perché la terza cifra era inferiore a 5. Dal 5 in poi si arrotonda per eccesso.... MA TUTTO NELL'ORDINE DI POCHI SPICCIOLI (si perderebbe, al massimo, metà di un centesimo, e cioè intorno alle 10 lire... ripetiamo....... metà di un centesimo!). Pare, invece, che qualcuno, a Motta, parli di arrotondamento delle cifre già in euro.... e per giunta per svariati centesimi! Volete un esempio? se abbiamo un prezzo di 1.29 (un euro e ventinove centesimi)..... c'è chi vorrebbe fare cifra tonda: 1.50..... cioè quasi quattrocento lire in più!!! E questo con la scusa di rendere meno complicata la spesa: " eccome facciamo ora con questi centesimi? non potevano fare cifra tonda?". Sulla base di queste affermazioni, forse qualche commerciante mottese potrebbe favorirvi.... facendo lievitare, e di molto, la spesa. Ora, però, ditemi: se oggi ci avessero chiesto 2350 lire per qualcosa, quanti di noi sarebbero stati così stupidi, da chiedere che il prezzo fosse tondo..... 2500 o, addirittura, 3000 lire? E' la stessa cosa, basta tenere in tasca le monete. Ricordiamoci che il grosso degli acquisti, dalle sigarette al giornale, per finire al caffè, saranno effettuati in monete..... che non devono mancare.

2. CENTESIMI. Ora, ficchiamocelo bene in testa: 20 centesimi di Euro sono poco meno di 400 lire... non sono una bazzecola! tutt'altro. Tralasciarli, fare i "ricchi", non avere faccia tosta davanti al negoziante che ci dice, dispiaciuto, di non avere il resto, o che gliene manca una parte, significa togliere, alla fine del mese, parecchi euro alle vostre tasche e, dunque, a quelle dei vostri figli, riempiendo quelle degli altri. E' questo quello che volete? allora:

a) contate bene, prima di dare il dovuto. E quando vi danno in resto, fate gli sfacciati: contate una due tre volte.... non c'è nulla di male, se è tutto fatto in buona fede.... vedrete che, alla fine del mese, vi accorgerete di aver pagato di meno per gli errori altrui.

b) se un negoziante vi dovesse dire che non ha il resto, o che ne ha solo una parte, pensate a come si comporterebbe lui, se non li aveste voi. Allora, chiedete di appuntarli in un registro..... lasciategli la spesa..... ritornateci mezz'ora dopo.... e se proprio non è fornito di monete....... cambiate esercente. Certa gente è meglio perderla, che trovarla.

 

Ricordate, soprattutto, che fra la tante pubblicità spazzatura e le mere idiozie, che trasmettono nelle televisioni nazionali, UNA SOLA COSA è vera: Cambia la moneta, non la vita! Dovremo abituarci soltanto all’uso frequente delle monetine. Ecco tutto.

Buon Anno…. e Felice Euro!