“Carnevale ogni scherzo vale”

In tutti i comuni d’Italia ma non a Motta

 invio questo piccolo commento personale a quest’ordinanza comunale

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COMUNE DI MOTTA S. ANASTASIA

PROVINCIA DI CATANIA

 

OPDINANZA SINDACALE N° 14  DEL 28 FEB.2003

 

IL SINDACO

 

CONSIDERATO che nel periodo dal 27/02/03 al 04/03/03 si svolgeranno le manifestazioni inerenti il “Carnevale 2003”:

Forse qualcuno ha dimenticato che le manifestazioni del meraviglioso carnevale Mottese sono per il 2-3-4 febb. Come pubblicizzato dalla stessa amministrazione.

TENUTO CONTO che, normalmente, in occasione di tali manifestazioni, sono venduti e usati oggetti contundenti, spray tipo “neve di carnevale” ecc. che arrecano danno e fastidio alle persone;

Oggetto contundente dal dizionario Garzanti  Fonetica: [con-tun-dèn-te]

part. pres. di contundere agg. nel sign. del verbo | corpo contundente, qualsiasi oggetto che, usato per colpire, può produrre contusioni o lesioni più gravi.

 “ non mi sembra che gli altri anni a motta vi siano stati feriti gravi con mazze di plastica o bombolette spray”

RITENUTO necessario garantire la pubblica incolumità;

Ma quale pubblica incolumità  qui si sta parlando di mazze di plastica e di bombolette di schiuma di carnevale e non di coltelli o manganelli.

SENTITO il parere del locale Comando di Polizia Municipale;

Non ci posso credere che il Comando di polizia municipale abbia dato parere positivo. Se così siamo ridotti proprio male.

ORD INA

Di vietare, per il periodo dal 27/02/03 al 04/03/03, la vendita e l’uso di oggetti

contundenti in materiale plastico e altro, spray tipo “neve di carnevale” e

Con questa ordinanza emanata giorno 28, già dal 27 è vietato l’uso e la vendita di questi oggetti pericolosissimi tanto da poter compromettere la pubblica incolumità.” Chi li ha usati o venduti è pregato di costituirsi”

quant’altro possa arrecare danno e fastidio alle persone.

A me personalmente come ad altre persone, da fastidio la musica, le barzellette, i coriandoli, le stelle filanti ed i bambini che si rincorrono per la piazza.

Mi chiedevo : posso obbligare le forze dell’ordine di servizio a mettere in atto questo passo dell’ordinanza?

Tutti gli agenti della Forza Pubblica sono       incaricati dell’esecuzione della presente ordinanza.

Non si capisce  se questo e’ riferito a qualche negoziante o altro, perché da quando è nata la costituzione Italiana a far rispettare le leggi sono sempre state le forze dell’ordine.(Sia Agenti che Ufficiali di PG.)

Dalla Residenza Municipale, lì 28 FEB. 2003

Il SINDACO

(Tinnirello Geom.Giovanni)

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Allora da questa ordinanza ho dedotto che lo scherzo di carnevale è stato fatto.

Ma, ai commercianti che dopo aver fatto scorte di questi articoli Sono costretti dall’amministrazione comunale a non poterli venderli.

 

Mi chiedevo:

 

Questa merce considerata così pericolosa, come mai è venduta Alla Standa , Citta mercato ecc. ?

Può un’amministratrice fare un abuso di questo genere ? Cioè vietare la vendita di un articolo legalmente riconosciuto come innocuo dallo stato?

Posso io comprarla ed usarla a casa mia?

L’uso e l’acquisto richiede di un porto darmi?

Se sì a, chi fare richiesta : Al Sindaco o alla Prefettura?

Quali sono le sanzioni previste per i trasgressori?

Secondo me sarebbe come far vietare l’uso e il consumo delle gomme da masticare ‘ perché qualche discolo dopo l’uso,  potrebbe  infilarle nelle serrature , appiccicarle sui sedili ecc. anzi io ne vieterei anche la vendita ai minori “potrebbe andare di traverso mentre è masticata”.

Tutto questo è legale?

È giusto che un’ordinanza di questo genere sia fatta senza dare margini di tempo?

Inviterei i Commercianti che esercitano con regolare licenza “quindi pagano le tasse, di rivolgersi ad una qualche associazione per diritti del commercio e vagliare l’ipotesi di vendere tutti questi articoli al comune o eventualmente farsi risarcire dei danni subiti.

 

E provo dispiacere per  i bambini che non possono giocare in piazza con mazze di carnevale o quant’altro possa arrecare danno e fastidio alle persone.

 

 

Un saluto

Calogero