Da: UN CAMPAGNOLO

A: <babbidamotta.it@libero.it>

Oggetto: Onore campagnolo

Data: lunedì 3 giugno 2002 14.29

 

ONORE CAMPAGNOLO PER I GLADIATORI

 

Avrei voluto non rispondere.Avrei voluto sorvolare ancora sui vostri discorsi schizzofrenici e

travianti.Non posso pero’ non puntualizzare ed evidenziare inesattezze sulle argomentazioni da voi prodotte.

La giustificazione data da voi sulla mancata vostra partecipazione  alle elezioni  rionali,”con i cattivi non collaboriamo”,che sa molto di dramma greco  o di commedia napoletana,contrasta in modo stridente con la realta’  e i fatti realmente accaduti.

La storia racconta che prima che i “cattivi” decidessero di entrare in competizione,altre due elezioni erano state annullate per mancanza  di candidature sufficienti e nessuno di voi,leali ,onesti e appartenenti alla stirpe eletta, si era sentito in dovere di dare il proprio contributo per uscire da una situazione stagnante che minava la vita stessa del  non mio,non vostro, ma nostro Rione.

Tale vostra decisione era stata forse dettata da stanchezza,da improvvisi impegni lavorativi o di studio o da semplice vigliaccheria?

Io cerchero’ di dare una mia lettura del vostro comportamento,sicuro che voi me lo pemettete dato che voi stessi avete fatto cio’  con quello di altri.

Io sono certo che il vostro disimpegno sia dipeso dal fatto che piu’ degli altri eravate coscienti  dei guasti che una gestione,a dir poco miope,aveva procurato al Rione  e dell’immenso lavoro che il direttivo  nuovo doveva  affrontare per riportarlo  ad una situazione normale.

Il vostro decantato decennio ha lasciato in eredità al Rione:

-Una sede,costruita con i soldi di tutti i campagnoli e con il sacrificio degli sbandieratori che vi hanno preceduti,ridotta ad uno stato a dir poco indecente.

-Una disaffezione quasi totale del popolo Campagnolo al Rione.

-Una mancanza di ricambio generazionale per gli organismi che costituiscono l’ossatura della nostra organizzazione.

-Una gestione degli immobili e del materiale  appartenente al Rione,diciamo,allegra.

-Dei rapporti con gli altri Rioni e con la Chiesa fatiscenti .

-Una situazione finanziaria positiva dovuta non certo agli    incassi delle manifestazioni,quasi mai a costo zero,ma   esclusivamente agli ingenti emolumenti devoluti dal comune che hanno creato  dipendenza con un ente  i cui umori condizioneranno per lungo tempo le scelte programmatiche

della nostra organizzazione.

-Un gruppo sbandieratori  ,che negli anni precedenti  la vostra fulgida esperienza  aveva conquistato

una Coppa Italia,un 2° posto a Rovigo, dei piazzamenti piu’ che onorevoli nei campionati e gratificato piu’ volte  con riconoscimenti fra cui il Polifemo D’Argento, retrocesso dalla federazione in seconda fascia.cioe’ la serie B.

 Ci ha lasciato voi ,stirpe eletta del manico.

Manico una volta usato da giovani Campagnoli per i quali il ruolo di solo sbandieratore stava stretto.

Giovani che, a differenza di voi, arricchivano con la loro presenza e le loro idee le assemblee del nostro Rione.Giovani  che affollavano le piazzette dell’Immacolata e del Pozzo nelle sere pre-festa  per provare la “Cantata”.Giovani che non permettevano alla nostra Santa  di rientrare nella “Cammaredda   senza essere circondata dallo sventolio  delle loro bandiere e dei loro fazzoletti.

Giovani che indossavano il saio bianco e che diventavano ingegneri e manovali nel periodo di costruzione delle infrastrutture utili per la festa grande.

Ci ha lasciato voi,dal motto “dopo di me il diluvio” che con i vostri discorsi cercate di distruggere cio’ che altri hanno costruito  e di cui vi siete giovati.

Ci ha lasciato voi  che ,instillando il seme dell’intolleranza e del settarismo,avete permesso alle cosiddette vestali   di calpestare,per stupido esibizionismo,l’orgoglio e la personalita’ delle loro compagne.

Ci ha lasciato voi che con le vostre provocazioni “multimediali”  ci avete costretto a scendere su un terreno proprio  una volta dei  panzera e che noi rifiutavamo abituati come siamo a”lavari i robbi  loddi na famigghia”.

 

Ecco perche’ vi invito a venire  alla prossima assemblea rionale o a chiedere un incontro con gli attuali nostri dirigenti per instaurare un dialogo positivo sulle tematiche da voi enunciate.

Sono sicuro che accetterete il mio consiglio se ancora avete in animo  cio’ che distingue un Campagnolo dagli altri:L’ONORE.

 

                                                                                            UN CAMPAGNOLO