Da:Un Campagnolo

Inviato: giovedì 23 maggio 2002 12.49

A: babbidamotta.it@libero.it

Oggetto: parliamone in assemblea  

 

                          PARLIAMONE IN ASSEMBLEA…

 

Potrei rivolgermi direttamente ai CECCHINI-GLADIATORI,patetiche figure crepuscolari,

ma visto che essi sono tanto occupati ad ammirare i propri attributi  sessuali,mi rivolgo al

popolo campagnolo tutto affinche’ cominci a riflettere sui guasti irreparabili che puo’ portare

una visione distorta e prevaricata delle vere finalita’ del nostro Rione,del vero motivo del

nostro stare insieme.

Certo e’ deprimente constatare che il lavoro svolto in questi anni  con i ragazzi del  nostro Rione

ha partorito individui del genere,ragazzi pronti agli  scontri tribali  ma vuoti e incapaci di scelte

piu’ grandi,come da loro stessi affermato, da risultare influenzabili quando gli  viene chiesto di

partecipare  direttamente alle scelte democratiche del nostro Rione.

Abbiamo fatto l’errore di non farli crescere,di indirizzarli verso il particolare tralasciando

gli interessi generali che un’organizzazione come la nostra deve  sempre far coltivare.

Ci  ritroviamo adesso con  dei bambini di 16,17,18 ed oltre che giocano a bat-man,a superman, che pensano che il proprio giocattolo sia sempre piu’bello di quello dell’altro e che non puo’ essere

rimpiazzato da uno migliore.

La bandiera ,il tamburo  o la tromba sono diventati per loro dei feticci a cui aggrapparsi per  evitare confronti piu’ seri che la societa’ e la vita sociale del nostro Rione  impongono.

Ci ritroviamo adesso ad avere dei bambini-grandi che ignorano che l’unica realta’ immortale  del

nostro Rione e’ e restera’ S.ANASTASIA  e che per noi tutti e’ un insulto  sostituirla con miti

 pagani o altre scemenze.

Facciamo in modo che i nostri gruppi diventino veri centri di aggregazione sociale e di maturazione

per  i nostri figli e che la bandiera o il bastoncino resti per loro un mezzo che li avvicini al Rione,senza preoccuparci di sfornare  campioncini del nulla ma  veri campagnoli e uomini che

sappiano inseguito confrontarsi con tutte le tematiche che la nostra vita rionale pone innanzi e che

assicurino nel tempo la presenza del nostro Rione ai festeggiamenti della  PATRONA.

Agli “ Spartaco” di casa nostra,ai nostrani “Signor  Quindicipalle; chiedo di mostrare le proprie

ferite nelle assemblee rionali,per cercare di avere un dialogo che non sia  impostato su i prese di posizione precostituite ma che risulti un confronto leale e sincero.

Io alle assemblee del Rione ci sono sempre stato e ci saro’

                                                                                          

                                                                                                 Un campagnolo