Da: Roberto
A:
<babbidamotta.it@libero.it>
Oggetto: Lettera al Corriere
della Sera
Data: mercoledì 5 marzo 2003
4.07
Vorrei che i ragazzi di Motta
leggessero questa lettera, apparsa sul Corriere
della Sera di martedì, 4 marzo nel forum di Beppe Severgnini.
Brigate Rosse nel 2003: che senso ha?
Caro Beppe,
a proposito dell'uccisione dell'agente della Polfer e
la cattura di due
terroristi delle Br-Pcc non posso
fare a meno di domandarmi: che senso ha
essere brigatista nel 2003? Che senso ha fare parte di un'esigua minoranza
che attraverso omicidi e stragi vuole imporre un
regime e un'ideologia che
hanno già fallito la prova dei fatti? La brigatista arrestata si Ë dichiarata
prigioniera politica. Che significa? Avrà particolari
privilegi? Ma chi sono
i perseguitati politici in Italia? Molta gente è scesa nelle piazze di tutta
Italia per protestare contro gli Usa e la loro guerra,
ma perchè nessuno, nè
a destra nè a sinistra, organizza proteste di massa
contro un'organizzazione
di criminali assassini che si nasconde fra noi, che vuole sovvertire lo Stato
e che spara e uccide sui nostri treni e nelle nostre strade? Sicuramente ci
saranno degli italiani convinti che l'Italia sia una
dittatura e che sono
contenti che ci siano le Br. Io però le Camicie Nere
con l'olio di ricino per
le strade non le vedo. Nè mi sembra che certi
personaggi politici stiano per
la fare la fine di Matteotti. E non mi pare che in Italia si venga
arrestati
e torturati perchè si critica o deride Berlusconi. Invece vedo dei
reazionari
di sinistra che cercano di invertire il senso della storia. Inoltre l'Italia
Ë già un Paese cripto-socialista, dove l'economia è controllata dallo Stato,
i salari sono livellati, i sindacati sono strapotenti e il lavoro manuale è
più remunerato e rispettato di quello intellettuale.
Mancano solo
l'abolizione della proprietà privata e i gulag. Un'ultima cosa: non è vero
che in Italia non c'è la pena di morte. Aldo Moro, Marco Biagi
e molti altri
vennero condannati a morte da questi brigatisti
imbecilli in nome dei
proletari e del popolo. Ma chi li ha delegati a
rappresentarci? Tutta la mia
solidarietà alle forze dell'ordine e agli inquirenti che devono combattere
questi criminali.
Ciao,
Roberto Picetti