Da: UN VECCHIO INDIANO
Inviato: luned́ 3 settembre 2001 13.49
A: babbidamotta.it@videobank.it
Oggetto: Grazie Panzera
                                     

UN GRAZIE AI PANZERA


La crisi del Rione Panzera manifestatasi in maniera eclatante in questa festa,costringe

Noi mottesi tutti a riflettere su cio' che fino ad ora,per me erroneamente,avevamo creduto  isole felici,prive di strumentalizzazioni politiche,di interessi particolari,centri

di unione spontanea e volontaria,testimoni delle piu' nobili tradizioni locali,luoghi di
crescita sociale e culturale peri nostri figli,cioe' i Rioni.Bisogna che a Motta si apra un dibbattito  per verificare se ancora oggi essi hanno quella funzione aggregante e stimolante di un tempo o se invece stanno diventanto lentamente un corpo estraneo di un tessuto sociale che una volta li nutriva,che oggi li segue con indifferenza e che domani,andando cosi' le cose,li rifiutera'.Oggi i Rioni in effetti assomigliano molto a delle polisportive,a dei circoli ricreativi che nulla hanno a che vedere con il patrimonio storico che hanno l'ardire di rappresentare.Feste e festini,sacre e campionati,sfilate e tornei,avulsi dalla nostra tradizione,hanno fatto perdere ad essi il
fine unico e ultimo per cui sono nati ed esistono:LA FESTA DI S.ANASTASIA.
E' triste vedere il nostro paese giungere  agli agognati,un tempo,giorni del 23-24-25
Agosto ormai stanco e demotivato.La festa di S.Anastasia e' l'unica cosa aggregante che ci rende  comunita',che ci da' una identita' specifica ,che impedisce al nostro di
Paese di diventare un quartiere dormitorio simile a molti altri delle periferie delle citta'. Per essa noi ci dividiamo in MASTRI,CAMPAGNOLI E PANZERA e per essa i nostri padri si sono confrontati tavolta con eccessivo slancio. Ho la senzazione
che proprio i Rioni,che dovevano custodire tale tradizione,sono quelli che la stanno uccidendo,arrogandosi il diritto di sminuirla,di superarla,di mischiarla  a vuote manifestazioni in cui la gente assiste da spettatore e non come soggetto di un grande
appuntamento popolare.Molte facce anonime e prive di storia affollano i loro direttivi,molti arrivisti cercano di realizzarsi nelle loro strutture,molti ragazzi crescono con la convizione che  la bandiera e' tradizione e non la festa alla nostra
Patrona.Non puo' essere cosi!Non deve essere cosi'!. Se il paese si divide in fazioni
Lo fa' e lo ha sempre fatto per onorare ANASTASIA e non per tribolare sulla quantita' di salsiccia venduta,per tifare per gli sbandieratori o accaldarci per una corsa di cavalli o per qualche altra banalita'.La nostra tradizione e' unica e sola,ed
e' LA FESTA DI S.ANASTASIA.Se passera' in secondo ordine allora e' inutile dividerci,finiamola di chiamarci MAESTRI,CAMPAGNOLI E PANZERA e restiamo semplici cittadini liberi di aderire a quella o a quell'altra associazione,non piu' nobilitata dal nome RIONE,senza avere la supponenza di sentirci partecipi di un
grande avvenimento,ma consci di essere diventati sostenitori di manifestazioni senza cuore e senza storia.
                                                                                                     
Un vecchio indiano

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