Da: Cittadino Silenzioso 
Inviato: mercoledì 30 maggio 2001 9.03
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Per dovere di cronaca
Circolava a Motta nell'anno 2000, forse prevedendo il futuro


Sacro e profano

Oggi Motta vive tra il sacro e il profano, protetta da Onorevoli
…….
……….e da Santi  ……, ma a nulla è servita la raccomandazione nelle
sedi istituzionali e luoghi sacri, non sono serviti a nulla i pellegrinaggi
a Palermo e oltre lo stretto al fine di  salvare questa amministrazione.
La tracotanza e presunzione di alcuni assessori ripescati
tra quelli
dell'ultima elezione amministrativa o peggio imposti da questo o da
quell'altro
…….,  ha portato alla paralisi della nostra bellissima
città.
Paralisi amministrativa causata dalla bocciatura del bilancio che, per  la
vita amministrativa di un comune, è lo strumento che consente la gestione
ordinaria dell'ente comunale  e la realizzazione del programma enunciato in
campagna elettorale.
Il risultato, nei fatti, è che questa giunta e la maggioranza del Consiglio
Comunale che lo sostiene, ha mancato e fallito il primo anno di mandato.
Al cittadino non rimane altro da fare che raccogliersi in preghiere e
chiedere la grazia a Sant'Anastasia, di essere salvato dagli incapaci
………
…………………
.

"  Un giorno da leone o  cento anni da pecora ? "

Sindaco Tinnirello, Le chiedo amichevolmente di riflettere serenamente sulla
opportunità di effettuare delle scelte volte, non a salvaguardare gli
equilibri politici, ma bensì a salvare e mantenere il processo di sviluppo
economico e culturale della nostra cittadina.
Oggi la sua immagine ha perso molto in termini di credibilità, capisco
benissimo che la sua giunta nei fatti, è un crocevia di diverse ideologie
politiche, quindi difficile da gestire e mediare, credo che abbia capito a
Sue spese che è Lei a pagare in prima persona l'incapacità degli altri.
Al fine di attuare il Suo "Progetto 2000" e renderlo esecutivo, occorre che
Lei presenti il conto a quanti in questo primo anno di mandato lo hanno
fatto fallire, adotti il principio, che trova radici nella sua ideologia, di
chi sbaglia paga, non paghi Lei per gli altri  o peggio non faccia pagare ai
suoi cittadini l'incapacità di qualche Suo collaboratore, Revochi s'è
necessario gli incapaci da Lei nominati. Scelga Lei di vivere un giorno da
leone o quattro anni da pecora, non rimanga ostaggio insieme alla sua città
di persone senza scrupoli i quali antepongono i propri interessi a quelli
della collettività.
Lei ama la sua città, quindi, ha l'obbligo morale di salvarla e non demandi
ad altri il potere a Lei conferito si riappropri della Sua libertà di
pensiero.

Non dimentichi  il  detto " 'nda vita è megghiu  essiri sulu ca malu
accumpagnatu".
Firmato
Cittadino Silenzioso 

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Le frasi in rosso sono state sostituite dalla redazione
Ci scusiamo con il mittente poiché trattasi di lettera con dicitura
"firma da non pubblicare "
La redazione ha ritenuto opportuno cancellare o sostituire alcuni
nomi o aggettivi , che a nostro giudizio non cambiano assolutamente il contenuto della lettera .

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