PER  NON  DIMENTICARE NINO  VALENTI

   

  Ho deciso di rendere pubblico questo breve documento  che, nel giugno del 2003, spinto da una forte emozione,  scrissi  sulla figura di Nino Valenti.

L’argomento trattato riguarda la VITA-MORTE,  non viste come  due facce di una stessa medaglia, bensì  come un’unica realtà. 

Dall’esperienza profonda vissuta accanto “al meraviglioso corpo di Nino”, disteso per 23 giorni su quel letto di ospedale senza apparentemente dirci nulla, nasce un nuovo amore per la vita.

La sua  scomparsa  ha lasciato qualcosa in tanta gente di Motta.

Il profumo che ha emanato in vita non si è disperso.

I Suoi insegnamenti continuano ad illuminare non solo chi Gli è stato direttamente vicino, ma l’intero paese, secondo me, ne continua a trarre beneficio.

 

Nino era un grande dispensatore di  energia perchè ogni Sua azione la svolgeva in piena consapevolezza. Era  un GRANDE UOMO che ha capito l’importanza nel CONSIDERARE L’UOMO COME UN ESSERE DIVINO  UNO CON TUTTI E TUTTO.

 

       Quest’opuscolo è stato scritto dopo quattro anni da quel  momento, quindi  molte emozioni  disfattiste di allora, oggi sono superate.

Con molta più razionalità  ho cercato di esporre i fatti come sono avvenuti.  Cito  qualche Sua esperienza vissuta assieme agli scout o insieme ai Suoi amici inserendovi dei dialoghi avuti negli anni passati.

Mi inserisco in quest’avventura esponendo parte delle mie idee SULLA VITA e sulla morte.

 

Vi ringrazio per  l’apertura  mentale con la quale vi accingete a leggere il resoconto di questa MERAVIGLIOSA  AVVENTURA.

 

 

9 gennaio 2005                                                                                               nuccio guarnera

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